Che storia straziante! Come questa tante altre!
F O R S E
Ma che colpa ha se la sorte gli ha riservato una vita triste e che nella sua tristezza reclama la sua mamma?
Ricordate il bimbo conteso, per cavilli personali tra la farmacista e l’avvocato? Il bimbo è finito in una comunità perché a dire nelle varie relazioni troppo viziato?
Quanti ragazzi soffrono nel loro silenzio il dolore atroce di un allontanamento dalla propria madre!
Tutti noi siamo accomunati da un sentimento profondo: amiamo i ragazzi che devono essere educati a crescere, a maturare, a vivere?
Ma la strada da seguire è condivisa da coloro che devono difendere i deboli, gli inermi aiutando gli adulti affinché abbiano i mezzi necessari ed un minimo di sicurezza?
Una casa, un lavoro per adempiere al loro dovere di genotori?
Non sempre le istituzioni rispondono adeguatamente ai bisogni dei ragazzi, degli alunni, dei bambini.
I numerosi organi che ruotano attorno al bambino soffrono se non funzionano in sintonia, la qualità si impoverisce, fino a diventare pericoloso nell’aiuto non idoneo che si tenta di dare.
PERCHÉ’ SCAPPO DALLA COMUNITÀ?
Si è provato ad aiutare il componente la famiglia o sono stati lasciati soli, per cui diventa difficile ad esempio per una madre provvedere ed accudire i bisogni del mondo giovanile?
Credo che si debba andare oltre le relazioni burocratiche ed usare il dialogo, l’aiuto morale, economico ma soprattutto l’amore.
Essere presenti nelle case in cui esistono i problemi.
E’ un capitolo doloroso aver portato via a due bimbe la madre fatta fuori davanti all'assistente sociale.
E’ stato fatto di tutto per evitare tale disgrazia?
E come si procede in altri casi altrettanto dolorosi in cui i figli vengono sottratti alla madre e mandati in strutture comunitarie.
La risposta è sempre quella:
LA VOCE DI UN BAMBINO CHE PERCORRE IN BICI L’AUTOSTRADA E URLA - VOI MI PRENDETE… MA SCAPPERÒ DI NUOVO
VOGLIO STARE CON LA MIA MAMMA!
| Maria Torre Criniti |
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